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L'Associazione Sarda per lo Studio dell'Arbitrato è un'associazione senza fini di lucro che si propone di diffondere la cultura arbitrale attraverso internet divulgando la conoscenza degli strumenti che la legge offre per evitare una controversia oppure per definirla in tempi certi e rapidi e con costi predefiniti.
I tempi eccessivamente lenti ed i costi crescenti della giustizia civile in Italia rendono sempre più conveniente il ricorso agli strumenti alternativi che elenchiamo:
1) arbitrato rituale, col quale l'arbitro ( o ad un collegio arbitrale) che giudica imparzialmente ed emette una decisione secondo diritto od equità che ha il valore di vera e propria sentenza vincolante le parti e costituente titolo esecutivo;
2) arbitrato irrituale, col quale l'arbitro emette una decisione che assume tra le parti il valore di un contratto;
3) tentativo di conciliazione, (può essere giudiziale o stragiudiziale, libero o attraverso l'intervento di un mediatore) col quale si perviene alla sistemazione in via conciliativa o transattiva di una controversia;
4) arbitraggio, col quale l'arbitratore determina il contenuto di un elemento contrattuale per mandato congiunto delle parti;
5) perizia convenzionale, con la quale si designa un perito od un esperto che debba effettuare constatazioni ed accertamenti per mandato congiunto delle parti.
Ma quando la controversia è insorta, verte su diritti disponibili alle parti (ad es. questioni attinenti al diritto di proprietà, od a diritti di credito, questioni contrattuali o commerciali in genere) sia risultato vano l'espletamento del tentativo di conciliazione ed il ricorso ad una definizione negoziale, l'arbitrato rituale è l'unico strumento alternativo al ricorso al giudice per dirimere la controversia con il valore di sentenza.
E' sufficiente la volonta' delle parti contendenti che, invece di far ricorso al giudice, potranno rimettere di comune accordo la decisione delle loro controversia ad un arbitro o ad un collegio di arbitri, evitando in tal modo i tempi eccessivamente lunghi e non definiti della giustizia ordinaria ed ottenendo i seguenti benefici:
a) decisione in tempi brevissimi, di regola non piu' di tre mesi e senza la necessità del preventivo ricorso al tentativo di mediazione previsto invece come condizione di procedibilità per il giudizio ordinario ;
b) certezza e contenimento dei costi della lite (pur essendo opportuna, non è necessaria l'assistenza di un legale).
c) possibilità di una pronta realizzazione dei propri diritti (la sentenza arbitrale depositata nel competente tribunale viene omologata rapidamente divenendo titolo esecutivo e documento idoneo alla trascrizione nelle Conservatorie dei RR.II.).
Tali caratteristiche rendono l'arbitrato rituale un mezzo particolarmente utile alla definizione delle controversie in termini rapidi, economici e spesso soddisfacenti per entrambi i contendenti.
Tuttavia, specie quando si rinunzi alla assistenza di un legale, si impone il ricorso ad arbitri professionisti al fine di evitare problemi di validità della decisione determinati dal mancato rispetto delle pur limitate formalità che la legge richiede per la regolarità del procedimento, (in particolar modo per l'arbitrato rituale) e che potrebbero vanificare l'efficacia e la validità della decisione.
In questa ottica si assiste sempre più frequentemente alla nascita di associazioni tra professionisti del settore per la costituzione di organismi arbitrali permanenti anche detti camere arbitrali.
Tra le sempre più numerose operanti sul territorio nazionale vi è la
al cui sito è disponibile un esempio di regolamento e di modulistica che può essere utilizzata.
Per maggiori indicazioni sulle procedure di definizione conciliativa ed arbitrale delle controversie si consiglia invece di esaminare LA RELAZIONE ANNUALE TENUTA IL 12 GENNAIO 2000 DAL PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ( per la parte dedicata alla giustizia civile V. spec. par. 8-9) alla pagina:
http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/camerarbitrale/relazionecass.html
oppure i seguenti links:
http://www.ilcaso.it/leggi/cpc-08-02-06.pdf
http://www.camera-arbitrale.com/
http://impresa-stato.mi.camcom.it/im_40/sommario.htm
http://www.magistraturaindipendente.it/gio4a.htm
http://www.cittadinolex.kataweb.it/Article/0,1519,5628%7C1,00.html
Per informazioni sulle organizzazioni che se ne occupano si consigliano le pagine del sito:
http://www.diritto.it/conflitti.html
oppure:
Per un approfondimento sull'istituto dell'arbitrato si consiglia di visitare le pagine del sito
dove è disponibile la principale legislazione di riferimento con interessanti richiami di dottrina e giurisprudenza
Comitato Promotore:
Avv. Marco Cabiddu, Avv. Franco Gregu, Avv. Francesco Manduzio.
Associati:
Avv. Marco Cabiddu, Avv. Giancarlo Cocco, Avv. Giovanni Angelo Colli, Avv. Paolo Guiso Gallisay, Avv. Franca Caterina Della Camelia, Avv. Franco Gregu, Avv. Francesco Manduzio, Avv. Giacomino Nanni, Avv. Giovanna Obinu, Avv. Giovanna Angela Patteri, Avv. Antioca Pisanu, Avv. Antonio M. Useli Bacchitta.
links utili e segnalazioni:
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camera.arbitrale@tiscalinet.it